‘Gossip’ sì ma entro determinati limiti: multa – piccola – per Fabrizio Corona

Sanzionata la diffusione di alcune conversazioni private di Raoul, diffusione finalizzata solo e soltanto a spettacolarizzazione e gossip

‘Gossip’ sì ma entro determinati limiti: multa – piccola – per Fabrizio Corona

‘Gossip’ sì ma entro determinati limiti. Così si può riassumere la posizione del ‘Garante per la privacy’ (provvedimento del 3 luglio 2026) che ha definito la diffusione di alcune conversazioni private di Raoul Bova e ha, di conseguenza, sanzionato – con una piccola multa – Fabrizio Corona, colpevole di avere pubblicato determinati contenuti solo e soltanto per spettacolarizzazione e gossip.
Netta la posizione del ‘Garante’: è palesemente illecita la diffusione non autorizzata di un file audio e di contenuti estratti da una conversazione privata intercorsa via chat tra Raoul Bova e un’altra persona, pubblicati da Fabrizio Corona su ‘social network’ e piattaforme digitali. Ciò perché la notorietà di una persona, come Raoul Bova, appunto, non legittima la divulgazione di dati personali e informazioni attinenti alla sua sfera privata quando tali contenuti non rivestono un effettivo interesse pubblico. In questa ottica, la diffusione di stralci di conversazioni intime e affettive eccede il principio di essenzialità dell’informazione e contrasta con i principi di liceità, correttezza e minimizzazione del trattamento dei dati personali stabiliti dalla normativa sulla privacy.
Allo stesso tempo, il ‘Garante’ ha evidenziato come la condotta sia stata posta in essere con finalità di spettacolarizzazione e alimentazione del gossip, arrecando un significativo pregiudizio alla reputazione, anche lavorativa, e alla privacy dell’attore. E la diffusione, poi, attraverso piattaforme digitali e ‘social media’ ha ulteriormente aggravato la violazione, amplificandone la portata e gli effetti.
Nonostante la gravità della violazione e la natura particolarmente delicata dei dati diffusi, il ‘Garante’ ha irrogato a Corona una sanzione amministrativa di soli 4mila e 950 euro, non risultando redditi fiscalmente dichiarati nell’anno di riferimento.